Eleonora Rovatti riscrive le regole “Non mi sentivo rappresentata” Articolo sulla Gazzetta di Modena del 19 Aprile 2026.
C’è un modo nuovo, più autentico, inclusivo e contemporaneo, di raccontare il digitale. Ed è proprio quello che emerge dall’articolo dedicato a una professionista che ha scelto di trasformare il mondo curvy in un vero e proprio linguaggio di comunicazione.
Nel panorama digitale, spesso ancora legato a canoni estetici standardizzati, questa voce si distingue per la capacità di valorizzare la diversità come punto di forza, creando contenuti che parlano di identità, consapevolezza e libertà di espressione.
L’articolo racconta il mio percorso, fatto di visione, coraggio e strategia: un esempio concreto di come il digitale possa diventare uno spazio inclusivo, capace di rappresentare davvero tutte le persone.
Una lettura che ispira, ma soprattutto che invita a riflettere su come sta evolvendo la comunicazione oggi — sempre più umana, reale e senza filtri.
👉 Scopri l’articolo completo e lasciati ispirare da una storia che va oltre gli stereotipi.

Il look che interpreto è di Fiorella Rubino

