SPERIAMO GUARISCA
A Natale un regalo per la ricerca
Tutti Insieme diamo una mano alla ricerca scientifica per trovare nuove cure sui tumori femminili.
Dal 1° Dicembre, con una offerta libera, noi creativi dell’Agenzia di Comunicazione Gierre confezioneremo il tuo regalo con un’idea di pacco originale e sostenibile, unico sotto l’albero di Natale. Il ricavato dell’iniziativa verrà devoluto a sostegno di Pink is Good, un progetto di Fondazione Umberto Veronesi, per dare futuro a tutte le donne.
Sconfiggere il tumore al seno è un grande progetto che riguarda tutti, l’invito è rivolto alla comunità e a chi crede nel futuro e nella ricerca.
In via Carlo Marx 84 a Carpi, sarà presente un villaggio di Natale che ci trasporterà direttamente al Polo Nord per sognare con la fantasia, esprimere desideri, giocare con la creatività e fare del bene.
Speriamo guarisca è, per Gierre, la campagna di comunicazione a favore della ricerca scientifica e soprattutto un’esperienza umana condivisa con persone e professionisti straordinari.
Il claim del progetto è stato ideato perché crediamo nella ricerca e perché in primis abbiamo affrontato un percorso oncologico affianco a Giorgia Pisano, graphic designer all’interno dell’Agenzia.
Giancarlo Rovatti, titolare di Gierre, lavora dal 1984 a stretto contatto con piccole e medie imprese del territorio, ma forse non sapete che mio padre ha sempre composto la sua Crew creativa prevalentemente al femminile ed ora con Daniela, io e Giorgia siamo un gruppo dinamico, creativo e sensibile che ogni giorno raggiunge ottimi risultati.
Aprire le porte della agenzia a tutti clienti, professionisti e privati sensibili all’argomento significa unirsi per una giusta causa. Fatevi aiutare da noi per la confezione dei vostri pacchi Natale scegliendo carta, nastro e ciondoli ricercati per l’occasione.
Potrete seguire l’iniziativa attraverso le storie sui miei social e che condividerò sull’Instagram ufficiale dell’Agenzia.
Facciamo risuonare il motto di Pink is Good: Niente ferma il rosa. Niente ferma le donne.
Un ringraziamento a Valeria Cammarota della VOCE per l’articolo che ci ha dedicato.